Scritto da 8:06 am Siracusa, Eventi/Spettacolo

“Troppu trafficu ppi nenti” al Teatro Massimo di Siracusa: In scena la commedia di Camilleri e Dipasquale

Siracusa (giovedì 9 maggio 2024) – L’11 e il 12 maggio, il Teatro Massimo di Siracusa ospiterà la commedia Troppu trafficu ppi nenti, adattata da Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale (regista e scenografo), basata sull’idea provocatoria di un William Shakespeare siciliano. La produzione del Teatro della Città chiuderà con queste due rappresentazioni una stagione ricca di successo. In scena ci sarà un cast numeroso e talentuoso composto, in ordine di apparizione, da Angelo Tosto, Ramona Polizzi, Lucia Portale, Anita Indigeno, Lorenza Denaro, Filippo Brazzaventre, Ruben Rigillo, Daniele Bruno, Cosimo Coltraro, Luciano Fioretto, Alex Caramma, Vincenzo Volo, Valerio Santi, Rosario Valenti e Pietro Casano. I costumi sono a cura di Dora Argento e Angela Gallaro Goracci.

di Davide Lettera

Dipasquale spiega l’origine dello spettacolo, ispirato all’idea che Michele Agnolo Florio, o Michelangelo Florio, vissuto in varie città d’Italia, possa aver scritto l’opera originale in siciliano, poi adattata da Shakespeare come “Troppo rumore per nulla.” L’opera immagina una vivace Messina, crocevia di trame esotiche e festeggiamenti nuziali, dove le intrighi diventano surreali grazie all’esuberanza tipicamente mediterranea.

Il regista sottolinea come la commedia rifletta il carattere siciliano, capace di complicare anche le vicende più semplici, evidenziando l’uso di una lingua siciliana illustre e nobile. I momenti più solenni sono inframmezzati da sprazzi comici, come nell’episodio della ronda notturna, dove le guardie mescolano accenti orientali e caricature facete. L’opera riesce a dare profondità a una cultura antica, anche se talvolta l’intreccio può sembrare complicato.

La pièce offre un’occasione unica per immergersi in un mondo suggestivo, dove il teatro di parola risplende in tutta la sua complessità e bellezza, mostrando una Sicilia capace di raccontare storie straordinarie con una forte identità culturale.

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Last modified: Maggio 9, 2024
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